Articolo aggiornato il 26 Luglio 2019

Cosa dovete sapere prima di partire per gli USA?

Prima di partire per gli Stati Uniti documentatevi, specialmente se è la prima volta che partite per questa destinazione. Scoprite tutte le informazioni importanti per organizzare al meglio il vostro viaggio negli USA senza timore di intoppi o imprevisti. Ogni giorno più o meno un milione di persone entrano nel paese per i più svariati motivi e se la cavano, quindi ce la potete fare! Alcuni semplici accorgimenti Vi aiuteranno a familiarizzare con regole ed abitudini, per muovere i primi passi.

ATTENZIONE: verificate che le informazioni che riporto siano aggiornate, le fonti sono selezionate, ma le indicazioni potrebbero non essere valide per la Vostra situazione o aver subito delle variazioni recenti – si declina ogni responsabilità.

Detto questo, per amore di correttezza, cominciate a leggere e se qualcosa non è chiaro o manca, scrivetemi: sfrutterò i consigli e le richieste per migliorare questa sezione e mantenerla sempre aggiornata.

Nel frattempo, se volete qualche idea, provate a leggere questo articolo: Stati Uniti Sudorientali

Stazione di Servizio negli Stati Uniti in una città storica

I documenti e le autorizzazioni che vi permettono di partire per gli USA

Prima di partire per gli Stati Uniti occorre munirsi del passaporto, anche i bambini devono averne uno proprio, verificate le informazioni sui documenti per i minori qui 

Visa Waiver Program

Il programma Visa Waiwer Program consente a cittadini di 38 Paesi, tra cui l’Italia di visitare gli Stati Uniti per motivi di affari o turismo per soggiorni non superiori a 90 giorni senza dover richiedere un visto d’ingresso (vedi i dettagli qui https://www.dhs.gov/visa-waiver-program-requirements). Per tutte le altre finalità, e’ invece necessario richiedere il visto d’ingresso. Se il vostro viaggio negli Stati Uniti dura, come penso.. meno di 90 giorni potete seguire la procedura semplificata.

Per usufruire di questa agevolazione è necessario ottenere un’autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization), di durata biennale o meno se il passaporto scade prima. Se avete fatto un viaggio negli USA nei due anni precedenti potete controllare online se la vostra autorizzazione ESTA è ancora valida.

Se siete cittadini o siete stati in alcuni paesi (la cui lista viene aggiornata periodicamente) potreste non essere idonei all’ESTA. Verificate sul sito
Per usufruire del programma “Visa Waiver Program” è necessario:
– essere in possesso di un  passaporto elettronico
– viaggiare esclusivamente per affari e/o per turismo.
– rimanere negli Stati Uniti non più di 90 giorni.
– possedere un biglietto di ritorno

A questo proposito, nonostante la tecnologia permetta di avere tutto sul telefono, consiglio di stampare sempre i biglietti dei vostri voli e di tenerli a portata di mano nelle operazioni di ingresso negli Stati Uniti, anche se siete solo in transito. Potrebbero chiedervi una copia ed in alcuni aeroporti non è consentito l’uso del cellulare.

Richiedere l’ESTA

Se possedete questi requisiti potete richiedere l’autorizzazione ESTA da qui, al costo di 14 dollari; non dimenticate di cambiare la lingua in “italiano”.

Su internet troverete alcuni siti che propongo di farsi carico della procedura di rilascio del visto ESTA, ovviamente dietro corrispettivo. Vista la semplicità della procedura, disponibile anche in italiano, non penso avrete problemi a farlo da soli! Sarà il primo passo verso il vostro viaggio negli Stati Uniti

Fatelo con largo anticipo se possibile, può capitare qualche intoppo, ma avrete comunque il tempo di risolverlo e di partire per il vostro viaggio a stelle e strisce.

Se avete già deciso di partire perché non farlo subito?

Aereo in fase di decollo
Parti per gli Stati Uniti

I bagagli: cosa puoi portare e cosa è proibito

Se pensi che durante il tuo viaggio negli Stati Uniti potresti avere nostalgia di un bel piatto di pasta al dente, un pacco di pasta confezionata (non fresca) puoi anche infilarlo in valigia, ma attenzione! All’aeroporto gli addetti eseguono controlli molto rigidi su cibo, alcol, farmaci e generi animali provenienti da paesi extra-USA. Quindi prima di partire per gli Stati Uniti verifica cosa puoi portare e cosa invece no.

Nel caso in cui trasportiate del cibo dovete dichiararlo nel modulo della dogana. Non cercate di fare i furbi e non prendete sottogamba questa raccomandazione, potrebbe costarvi una multa salata. Quindi prima di consegnare il modulo alla dogana è opportuno far mente locale e pensare alle cose che si trasportano.

Articoli vietati

Un lungo elenco ci avvisa degli articoli non ammessi, per i quali si potrebbe ricevere una sanzione oltre al sequestro degli stessi. Fra questi i formaggi provenienti da paesi colpiti dall’afta epizootica, carne, latte, uova e prodotti freschi, alcool e droghe e farmaci senza scatola. E ancora frutta, armi, colture biologiche e tante altre cose.

Se proprio non potete fare a meno delle vostre italianissime sigarette sappiate che negli USA si possono importare al massimo 100 sigari e 200 sigarette, altrimenti accontentatevi.

Per avere un elenco completo delle restrizioni potete fare riferimento al sito dell’US Customs e Border Protection. Se dovete assumere farmaci particolari teneteli nella scatola originale e se possibile portatevi la prescrizione, non si sa mai.

La regola aurea comunque è solo una: siate attenti ed onesti

Altre informazioni sui bagagli

Le autorità possono aprire i bagagli, siano essi imbarcati o a mano, allo scopo di ispezionarli. A me è capitato più volte, forse a causa della forma di un adattatore per il cavalletto delle macchina fotografica che ha una forma strana ed è in metallo (i bagagli vengono passati ai raggi x). Se vi capita oltre al disordine troverete un foglietto-ricordo.

Se volete evitare che vi rompano la serratura della valigia per effettuare l’ispezione (e lo possono fare) questa deve essere conforme alle regole TSA (Transportation Security Administration). Le serrature conformi permettono l’apertura del lucchetto con un pass in dotazione alla dogana ed in genere la sigla è riportata sulla valigia. Se non siete sicuri lasciatela aperta, lasciate appese le chiavi o scrivete il codice sulla valigia (ma non era meglio lasciarla aperta?)

Alternative?

Rischiate!

Al vostro primo atterraggio negli Stati Uniti, anche nel caso in cui non fosse la vostra destinazione finale, dovrete recuperare i bagagli al baggage claim e sottoporli a ispezione, quindi dovrete reimbarcarli per la Vostra destinazione finale. Questa procedura non è necessaria per il viaggio di ritorno.

E’ importante saperlo e ricordarsene, per evitare che i vostri bagagli rimangano fermi al primo aeroporto e che rovinino il vostro viaggio negli USA

Cosa potete portare nei bagagli

Tutto quanto avete ad uso personale.

Attenzione fotografi: la batterie al litio delle macchine fotografiche devono essere trasportate nel bagaglio a mano, non sono permesse batterie “sfuse” nel bagaglio da stiva. Se avete dei dubbi andate sul sito della vostra compagnia aerea per i dettagli che non sono uguali per tutte le compagnie.

All'aeroporto, aspettando di partire

Vuoi organizzare un viaggio negli Stati Uniti?

Scrivimi oppure se vuoi delle idee clicca qui

Ingresso negli Stati Uniti: manuale di sopravvivenza

A seconda delle destinazioni durante il volo gli assistenti potrebbero consegnarvi un modulo da compilare e da presentare alla dogana. In genere ciò non avviene più, perché dal 2013 gli Stati Uniti hanno adottato la versione elettronica del modulo di immigrazione. E’ stato istituito un registro elettronico con i dati del passeggero già disponibili perché importati dall’ESTA o comunicati dalla compagnia aerea, ma in alcuni casi è comunque possibile che sia ancora usata la versione cartacea del modulo.

Questo modulo cartaceo chiamato I-94 non è da confondere con quello di dichiarazione doganale, che è ancora utilizzato e che deve essere compilato e consegnato all’arrivo.

Cosa fare una volta arrivati allo sportello dell’immigrazione

La coda per recarsi alla dogana di solito si presenta come un fiume di persone e verrà da pensare che l’attesa per cominciare il vostro viaggio negli USA sarà infinita, ma le file sono ben organizzate e non ci metterete molto. Ascoltate gli agenti che vi smisteranno a seconda che siate al vostro primo ingresso negli Stati Uniti o che li abbiate già visitati. Se non capite qualcosa chiedete di nuovo, niente di male.

Chi ha già avuto modo di fare un viaggio negli Stati Uniti potrebbe usufruire del controllo computerizzato del passaporto che negli aeroporti più moderni viene effettuato con apposite apparecchiature elettroniche. Gli altri dovranno passare da un agente che controllerà “manualmente” i documenti. I moduli compilati a mano o rilasciati dalla macchina devono essere poi consegnati all’ufficiale di dogana che stampiglierà il visto sul vostro passaporto.

Documenti stampati o sul telefono?

Non è necessario consegnare l’ESTA in versione cartacea, perché è già memorizzato nel sistema ed abbinato al numero del passaporto, ma consiglio di averne sempre una copia stampata. Come ho già detto è anche consigliabile avere una copia stampata della prenotazione dei voli e dell’albergo per la prima notte, oppure il programma completo del vostro viaggio negli Stati Uniti rilasciato dal tour operator. Infatti, nonostante sia possibile avere tutti i documenti memorizzati sul telefono o sul computer, in alcuni aeroporti non è concesso l’uso del cellulare.

Al momento del controllo di persona l’agente dell’immigrazione vi potrebbe chiedere:

  • passaporto (questo sicuramente)
  • se viaggiate per lavoro o siete in vacanza
  • dove siete diretti
  • per quanto tempo intendete soggiornare negli Stati Uniti
  • Indirizzo al quale alloggerete (nel caso di un viaggio itinerante va bene il primo luogo nel quale intendete soggiornare)

Vale sempre la regola che se non capite è possibile rifare la domanda o al limite richiedere l’intervento di un interprete.

Dopodiché, timbro sul passaporto e via: partire per gli Stati Uniti adesso non è più un sogno, ma realtà. Comincia l’avventura!

Corrente elettrica

Negli Stati Uniti non è a 220 volts! Il voltaggio qui è 110 volts, ma in genere il vostro apparecchio funziona ugualmente – c’è un’indicazione scritta nell’etichetta o da qualche parte. In questo caso basta semplicemente acquistare un adattatore. Per mia esperienza telefoni e fotocamere non hanno problemi e di solito nel bagno degli alberghi c’è anche una presa compatibile con quelle italiane con il simbolo del rasoio elettrico.

Attenzione, non attaccate apparecchi ad alto assorbimento di corrente a questa presa, rischiate di fare un danno. In ogni caso un adattatore anche comprato all’ultimo all’aeroporto costa pochi euro.

E compralo! no?

Adattatore di corrente per la vostra vacanza negli States, carica batterie a doppio voltaggio 220 - 110 volts
Vari adattatori per gli Stati Uniti a 110 volts

Come avere internet durante tutto il viaggio negli Stati Uniti

Il wi-fi ormai è ovunque. Praticamente ogni ristorante, bar, hotel, bed and breakfast o fast food offre il WI-FI gratis, con una velocità più che accettabile. Lo stesso discorso vale per gli aeroporti, almeno per una buona parte. Quindi durante il vostro viaggio negli USA non ci saranno problemi per consultare la posta elettronica o leggere gli ultimi pettegolezzi e le nuove tendenze.

Al contrario se non riuscite a vivere senza Whatsapp o volete usare il navigatore di Google, prima di partire per gli Stati Uniti conviene  consultare il proprio gestore telefonico, alcuni hanno delle opzioni convenienti. Potete in alternativa comprare una sim locale con un buon piano dati, alcune si trovano anche online, ma non ne ho testato la convenienza. In alternativa a Google Maps però potete usare app di navigazione offline molto valide. Funzionano sempre anche nei posti più remoti, sono a pagamento, ma valgono comunque il costo, io uso Co-pilot perché l’ho comprato tempo fa ed è valido, ma preferisco avere un piano dati per tutte le altre esigenze. In confronto al costo della vacanza negli USA, per quanto possa scegliere il low cost, non sarà il costo di una sim a farmi sforare il budget.

Vista notturna di Seattle - Skykine

Per saperne di più sui miei viaggi in America date un’occhiata a questa pagina dove sono raccolti alcuni articoli su Stati Uniti ed Alaska.

Noleggio auto

Noleggiare un auto negli Stati Uniti è facile, come tutto qui, ma fate attenzione ad alcune particolarità.

A differenza dell’Italia le assicurazioni RC Auto negli USA sono personali, non legate al veicolo, pertanto quando pensate di partire per gli Stati Uniti e noleggiare un’auto controllate che nel contratto siano incluse le assicurazioni di responsabilità civile, kasko, furto ecc. Se noleggiate dagli USA il più delle volte non sono incluse pertanto al prezzo andranno aggiunti una serie di extra, che faranno lievitare il prezzo, valutate bene prima di decidere.

Nel caso abbiate dei dubbi noleggiate dall’Italia prima di partire per gli Stati Uniti, che è anche più comodo e quasi sempre a conti fatti meno caro. Noleggiando per tempo avrete anche più scelta e pagherete meno. Se non siete esperti chiedetemi!

Al ritiro dell’auto presso l’agenzia di noleggio vi chiederanno una cauzione tramite carta di credito. L’importo di solito varia in base alla durata del noleggio ed alla classe dell’auto. In genere è pari alla cifra non coperta dell’assicurazione (franchigia), qualche centinaio di dollari. Questa cauzione viene bloccata sulla carta e rilasciata al termine del noleggio.

In alternativa Potete usare un Taxi.

Se invece vi trovate a New York leggete questo articolo sulla Metropolitana di New York ed altri trasporti

Taxi giallo, un must per il vostro viaggio in America

Prima di partire per gli USA controllate le Carte di credito

Le carte di credito in questo paese vengono utilizzate praticamente ovunque. Con la carta di credito potete pagare tutto. Dal caffé alla cena, al noleggio auto, come ho detto. I contanti in linea di massima non servono, ma in alcuni luoghi più remoti possono essere indispensabili, perciò sarebbe meglio verificare, magari chiedendo a qualcuno che ci è già stato o se avete prenotato alberghi e ristoranti con i gestori o tour operator, tutto questo prima di partire per gli Stati Uniti, perché una volta in loco potrebbe essere tardi.

Comunque se visiterete posti conosciuti non ci saranno problemi.

Una normale cautela quando si viaggia è quella di avere sempre la carta sotto controllo. Nei locali quando non sono disponibili i POS portatili andate a pagare al banco, per evitare che qualche malintenzionato fotografi la vostra carta e ne faccia poi un uso improprio (e questo consiglio vale anche se non fate un viaggio negli USA)

Verificate con la banca prima di partire se il vostro bancomat funziona negli USA e quali sono le commissioni per il prelievo. A volte è conveniente prelevare anziché cambiare.

Carte di credito per il noleggio auto

La carta da presentare per il noleggio auto non può essere una prepagata o una carta revolving, deve essere una carta di credito con i numeri in rilievo con un massimale libero pari almeno alla cauzione richiesta. Verificate prima le carte di credito accettate dall’autonoleggio.

Il consiglio è di avere una carta di riserva se possibile, visto che una parte del massimale della carta sarà bloccato dal noleggio dell’auto per tutto il tempo del vostro viaggio negli Stati Uniti.

Visitate a Winthrop l'ufficio dello sceriffo

Patenti di guida valide negli Stati Uniti

Con una circolare del 6 maggio 2015 il ministero dei trasporti ha aggiornato l’elenco dei documenti di guida accettati negli Stati Uniti.

Secondo questa circolare per guidare in California basta la patente italiana. Anche in Montana, ma con delle limitazioni. In altri stati è indispensabile la patente internazionale (IDP) o la traduzione della patente italiana.

Un prospetto riepilogativo dei documenti stato per stato è indicato nella circolare 6 maggio 2015 prot.n.10815, che potete consultare online.  Considerando che la legislazione può variare conviene aggiornarsi al momento della prenotazione del noleggio per il vostro viaggio negli USA. Se non siete sicuri prima di partire per gli Stati Uniti potete fare la patente internazionale di guida secondo la convenzione di Ginevra del 1949, da richiedere in Italia.

Con la patente italiana si guida in molti Paesi. Le informazioni relative ai singoli Paesi si trovano sul sito Viaggiare Sicuri, nella pagina del Paese scelto alla voce “Viabilità”. Esistono due modelli di patente internazonale: Il modello “Vienna 1968”  che ha una validità di 3 anni e il modelllo “Ginevra 1949” che ha una validità di 1 anno, salvo che la patente nazionale scada prima. A seconda degli stati viene accettato uno o l’altro modello, o entrambi. Verificate

On The road negli USA con la moto

Vuoi partire per gli Stati Uniti?

Scrivimi oppure se vuoi delle idee clicca qui
Vacanza negli Stati Uniti

Assicurazioni personali adatte per un viaggio negli USA

Un altro aspetto importante da valutare prima di partire per gli Stati Uniti è l’assicurazione medica. Negli States ammalarsi è un lusso, pertanto in caso di bisogno o di un eventuale ricovero in ospedale potreste trovarvi con delle brutte sorprese e conti salatissimi.

Pertanto scegliere una buona assicurazione di viaggio è basilare. Se viaggiate con un tour operator di solito questa viene offerta abbinata al viaggio, in altri casi conviene prevedere di sottoscriverne una.

Consiglio di controllare sempre di avere massimali illimitati, così da non trovarsi con amare sorprese. Verificate anche le assicurazioni proposte dai tour operator, soprattutto controllate che le coperture siano valide anche per un viaggio negli Stati Uniti o Canada, che in alcuni casi può essere un’opzione disponibile solo con integrazione.

Se non è specificato nelle condizioni chiedete, non abbiate paura a farlo.

Potete trovarne alcune online a prezzi vantaggiosi, ma se non siete esperti affidatevi a qualcuno che ne capisca.

Le Mance

Ultimo spinoso argomento prima di essere pronti per partire per gli USA: le mance.

Le mance negli Stati uniti non sono esattamente un obbligo, ma lasciare la mancia è una consuetudine e fa parte del modo di vivere locale.

Se non avete idea di quanto lasciare calcolate il 15% nei bar e un 18-20% nei ristoranti. La mancia fa parte della paga di chi vi ha servito, ricordatelo.

Se volete approfondire l’argomento mance.. ci sto lavorando. Tornate sul blog a breve

Vacanza negli USA: godersi un caffé da Starbucks a Seattle
mangia come un local durante il tuo fly & drive negli Stati Uniti
mangia come un local durante il tuo fly & drive negli Stati Uniti

In conclusione sei pronto per partire per gli USA?

Ho voluto dare un’idea di quello che è la preparazione e quali sono le principali cose da sapere prima di un viaggio negli USA.

Se è la vostra prima volta o è il viaggio di una vita, val la pena di affidarsi a qualcuno che vi aiuti nell’organizzazione e godersi il viaggio. Se siete avventurosi provate da soli, altrimenti potete chiedere a me.

Puoi trovare esempi di itinerari di viaggio negli USA qui, se trovi un viaggio che ti interessa possiamo modificarlo, integrarlo, allungarlo o accorciarlo.

Un’ultima cosa: ricordatevi di controllare quanto ho scritto e di verificarlo con fonti ufficiali, seppure accurato ed aggiornato periodicamente questo contenuto non è una guida ufficiale e potrebbe non essere completo o avere subito delle variazioni non ancora riportate.

Buon divertimento!

Artisti a Seattle, che potrai vedere nel tuo viaggio in USA on the road

Per saperne di più prima di partire per gli USA

Per informazioni ufficiali ti consiglio di consultare il sito Viaggiare sicuri della Farnesina.

Puoi anche trovare informazioni aggiornate sul sito della Dogana e Polizia di Frontiera degli Stati Uniti e per ottenere i permessi di viaggio sul sito ESTA.

Per saperne di più sui miei viaggi in America date un’occhiata a questa pagina dove sono raccolti alcuni articoli su Stati Uniti ed Alaska.

Ti interessa un viaggio in una località simbolo degli Stati Uniti? Prova a vedere questi articoli su Las Vegas:

Las Vegas Sin City è ancora la città del peccato?

I murales di Downtown Las Vegas

Fremont Street Las Vegas

Maggio a New York: scopri cosa puoi fare!

Una visita a Seattle: ritorno dopo dieci anni

Se non vi basta potete dare uno sguardo agli ultimi articoli pubblicati oppure cercare nel blog scegliendo dai tag o dalle categorie a vostro piacimento.

Se l’articolo ti è piaciuto seguimi su Facebook o su Instagram.

Lascia un commento a fondo pagina, mi fa piacere cosa pensi del mio articolo! Non verrai aggiunto a liste di distribuzione o altro.. promesso! Alla fine della tua vacanza negli States mandami un messaggio per farmi sapere come è andata!

Grazie!

Seguimi su Facebook e Instagram –>