Un insolito itinerario in Alaska in primavera

Mi sono deciso ad organizzare un viaggio in Alaska in primavera dopo esserci stato un po’ di volte in estate. Ebbene sì l’Alaska è stata da sempre una delle mie mete preferite e posso dire di averla visitata in maniera approfondita. Nonostante questo, tanti sono ancora i luoghi che mi rimangono da esplorare e spero di colmare presto questo vuoto. Ma per intanto racconto dell’Alaska in primavera.

Il viaggio è nato come al solito da un obiettivo specifico che era quello di andare a vedere il passaggio della migrazione dei Gambecchi dell’Alaska che avviene ogni anno intorno alla fine di aprile.

Dove in Alaska in primavera?

Muovendosi verso l’altro lato del mondo un minimo di programmazione e di obiettivi occorre averli. Il programma di viaggio comprendeva, tra le altre mete, l’immancabile visita al parco del Denali (Monte McKinley info qui), una visita al Turnagain Arm, una piccola crociera da Whittier a Cordova e, oserei dire ovviamente, una permanenza per qualche giorno nei dintorni di Hartney Bay.

Andare in Alaska in primavera ha degli indubbi vantaggi. Ad esempio il fatto di poter vedere ancora gli animali in parte con la livrea invernale, ma con temperature accettabili. Visitare in piena tranquillità ed autonomia quel poco di parco Denali già liberato dalla neve. Oltre a questo c’è la possibilità di vedere un sacco di uccelli che si preparano per la nidificazione, soprattutto i gambecchi dell’Alaska, che migrano a centinaia di migliaia.

Ci sono anche degli svantaggi, primo fra tutti la mancanza praticamente totale di orsi e, se andrete a Cordova, non potrete vedere il Million Dollar Bridge, perché la strada quasi sicuramente sarà chiusa per neve.

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Backstage

Un piccolo "behind the scene" di questa fotografia.

Ovviamente avvicinasi agli animali non è sempre semplice e a volte richiede passione, dedizione e qualche piccola astuzia. a volte invece occorre strisciare ai loro piedi…

viaggio in Alaska in primavera - behind the scene

Prima Tappa: Denali o parco del Monte McKinley

Prima tappa di questo insolito itinerario a spasso per l’Alaska in primavera è il parco del Denali. A dire la verità la Montagna (quella con la M maiuscola) non la vedrete dal Parco Nazionale in questo periodo, a causa delle strade chiuse, ma potrete ammirarne la grandezza dal Denali State Park, 160km circa a nord di Anchorage (info qui) e sulla strada per il Denali NP.

Il Denali State Park è un “piccolo” parco statale di 1300 kmq rapportato ai 19.186 kmq del grande Parco Nazionale. La statale lo taglia in due e al suo interno ci sono diversi campeggi oltre che una buona rete di sentieri. Fra i tanti campeggi uno dal nome iconico: K’esugi Ken Campground (info qui). Il K’esugi ridge è una piccola catena montuosa di circa 50 km che cinge la parte sudest del parco.

“Kesugi” è una parola dialettale indiana Tanaina che significa “l’Antico” (o quello antico – the ancient one). Il termine è un complemento perfetto della parola indiana Tanana “Denali” che significa “il Grande” (o quello alto – the high one). Infatti con i suoi 6.190 metri di altezza, il Denali è la vetta più alta del Nord America.

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Il Parco del Denali

In questo periodo potrete girovagare per il Denali con la Vostra auto invece che con i Bus, obbligatori nella stagione ordinaria. Il lato negativo è che buona parte delle strade saranno occupate dalla neve mentre gli addetti saranno alacremente al lavoro per liberare le strade dai ghiacci e dalla neve in vista dell’apertura ufficiale del parco.

Le opportunità di incontrare la fauna selvatica sono molteplici. Pernici e lepri variabili in livrea invernale, girfalchi appollaiati sulle conifere, caribu’ e alci.

Se sarete fortunati potrete incrociare anche qualche lupo.. niente paura scapperanno prima che possiate estrarre la macchina fotografica. Si sentirà solo una grande mancanza: gli orsi con tutta probabilità saranno ancora nelle tane aspettando periodi migliori per muoversi.

Ovviamente non ci sono strutture nel Denali e quindi portatevi una tenda doppio telo, di notte non fa molto caldo!

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Dal Denali a Cordova

L’idea iniziale per questo viaggio in Alaska in primavera, come già detto, era quella di ritornare ad Anchorage e di raggiungere il Potter Marsh, un’area di palude protetta dall’Alaska Department of Fish and Game, allo scopo di avvistare gli uccelli che si preparano per la nidificazione. In seguito avevo previsto una visita al Turnagain Arm per vedere il mascheretto (vedi + avanti), ma causa imprevisti abbiamo dovuto rinunciare. Il Turnagain Arm rimane comunque spettacolare, anche se durante il mascheretto  è possibile vedere i beluga, che aggiungono spettacolo allo spettacolo.

Il mascheretto è onda di marea che risale l’estuario di un fiume o l’imboccatura di una baia, di solito ad elevata velocità. Il fenomeno si forma quando una massa d’acqua sospinta dalla marea risale l’estuario di un fiume o una baia (come nel caso del Turnagain Arm).  A causa delle differenti velocità del flusso e del riflusso si crea un fronte turbolento che può assumere grande potenza.  Atri luoghi famosi per il mascheretto sono il fiume Qiantang, in Cina, il Rio delle Amazzoni e il Brahmaputra in India.

Successivamente avremmo dovuto prendere il traghetto a Whittier per Cordova, ma causa il blocco del tunnel di accesso a Whittier è stato necessario raggiungere Valdez in Auto per imbarcarci da lì, un giorno di viaggio, ma in mezzo ad una natura spettacolare: nessun rimpianto, tranne quello di aver perso il mascheretto.

Cordova.. arriviamo!

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Hartney Bay Cordova Alaska

Eccoci finalmente a Hartney Bay, meta di questo viaggio in Alaska in primavera.

Uccelli e migrazioni

Migliaia di uccelli ogni primavera migrano lungo la costa occidentale degli Stati Uniti fino all’Alaska.

Proprio qui ad Hartney Bay, dopo aver percorso parecchie migliaia di chilometri, decine di migliaia di gambecchi dell’Alaska (western sandpipers) si danno appuntamento la prima settimana di maggio. La baia è raggiungibile per gli umani percorrendo pochi chilometri sull’unica strada presente a Cordova, mentre Cordova è raggiungibile in traghetto da Whittier o da Valdez.

Se arrivate ad Hartney Bay nel momento sbagliato rischiate di non vedere nulla e di scambiare questo posto per una delle innumerevoli spiagge della costa.

Invece il posto è magico. A partire da un’ora circa prima dell’alta marea una folla di uccelli, in alcuni casi fino a oltre un milione, dipende dagli anni, congregano qui e iniziano la loro colazione colorando di bianco e nocciola le spiagge. Frugano, scavano, mangiano, poi volano in stormi immensi, inglobando curiosi e fotografi nelle loro evoluzioni.

Occorre munirsi una tavola delle maree e programmare la giornata in funzione delle variazioni. La tavola delle maree, per noi un illustre sconosciuta, è reperibile su internet e appesa praticamente ovunque.

In ogni caso la visita ad Hartney bay ci permette di vivere un ambiente ed un’emozione unica, oltre alla testimonianza di una delle grandi migrazioni del nostro pianeta. Per dar il benvenuto a questi discreti ospiti a Cordova, Alaska è stato creato anche un festival, occasione per parlare di uccelli e ambiente: il COPPER RIVER DELTA SHOREBIRD FESTIVAL

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Finalmente.. immagini in liberta’ dall’Alaska in primavera

Non mi rimane che salutarvi con una galleria d’immagini dell’Alaska in Primavera.

Alla prossima!

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Per saperne di più

Questo è il mio viaggio in Alaska in primavera, raccontato come io l’ho vissuto, con le mie impressioni, inclusioni ed omissioni. Per insaporire e dare un contesto alle fotografie.

Per saperne di più sui miei viaggi in America date un’occhiata a questa pagina dove sono raccolti alcuni articoli su Stati Uniti ed Alaska  se non vi basta potete dare uno sguardo agli ultimi articoli pubblicati oppure cercare nel blog scegliendo dai tag o dalle categorie a vostro piacimento.

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