Safari avventura nel delta dell’Okawango

Safari avventura nel delta dell’Okawango – ottobre 2011

Da anni sognavo di vivere un’avventura nel Delta dell’Okawango. Mi ricordo di essere stato appiccicato al televisore per ore a vedere i documentari che parlavano di questo posto da sogno, pensando che non l’avrei visto mai e che sarebbe rimasto per sempre un desiderio.

Invece quest’anno mi è capitata l’occasione di trovarmi al posto giusto, nel momento giusto, con la giusta predisposizione d’animo, insomma un giusto mix che ha reso possibile il realizzarsi di questo desiderio. Ed eccomi qui, pronto per partire per quest’avventura nel delta dell’Okawango.

Saliamo sul fuoristrada e via: unica preoccupazione i guadi, dove l’acqua ti arriva sul cofano e non sai mai cosa c’è sotto perché l’acqua stagnante non è per nulla limpida.. Il primo guado è un incubo.. la pozza è lunga più di cinquanta metri e non si capisce dove attraversare, col rischio di rimanere impantanati.

Alla fine passano dei locali e ci fanno vedere dove passare: trattengo il respiro e via, l’acqua sale, sale, sale.. fino quasi al finestrino. Batticuore.. ma poi comincia a scendere: siamo fuori!

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Si parte

Dopo un paio di guadi sono padrone della situazione, almeno mi sento così, anche se per il terzo guado mi servono più di tre quarti d’ora prima di trovare il coraggio di attraversare 🙂 !! E non solo, devo scendere e perlustrare il guado immergendomi a piedi (vedi foto sopra).

Comunque all’interno del parco, l’avventura è davvero emozionante, guadi compresi: ovunque ci sarebbe da fermarsi ore a osservare gli animali. Solo i grandi felini si fanno un po’ desiderare, in compenso il campo è teatro di una vera e propria caccia da parte di un branco di Licaoni.. che emozione mentre corrono in mezzo alle tende!

Ricerca e relax

Nei giorni che ci fermiamo all’interno del Moremi abbiamo l’opportunità di vivere un’avventura nel delta dell’Okawango unica. A tu per tu con gli animali senza gente intorno, vista la vastità dell’area. Riusciamo ad avvistare un’aquila, elefanti, gazzelle, lichi rossi e anche un tasso del miele. Sembra di essere in un documentario e invece è qui da vivere.

La sera relax nell’area campeggio: dopo aver montato la tenda si cena con il fuoco acceso ed i rumori della savana.

Usciamo dal Parco

E’ ora di partire, ma le emozioni non sono finite: infatti dopo i guadi ci aspettano almeno un paio di centinaia di chilometri di piste di sabbia. Certo, fanno meno paura dell’acqua, ma la possibilità di rimanere immersi c’è anche qui. Però mi sento più a mio agio e nonostante la stanchezza la strada scorre, sembra di essere in un paesaggio lunare. Col miraggio che domani ci aspetta il Parco Nazionale Chobe, dove spero di vedere gli skimmers, chissà se avrò fortuna?

La strada finisce, arriviamo alla mostra meta serale e mi concedo una lauta cena.. intanto anticipo una foto dei leoni che ho visto il giorno dopo..

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By | 2017-05-01T13:51:44+00:00 settembre 20th, 2016|Categories: Africa|Tags: |0 Commenti

About the Author:

Amo luoghi lontani, animali esotici e persone di cultura diversa. Se dovessi scegliermi una definizione "ufficiale", questa potrebbe essere fotografo naturalista e di viaggio, ma mi piace considerarmi un cacciatore di avventure con una macchina fotografica. Viaggiare e fotografare non sono le mie uniche passioni: mi piace correre, arrampicare ed andare in bicicletta, insomma.. non mi annoio!

I testi sono riproducibili con licenza Creative Commons / Le fotografie sono © Massimo Basso

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