Gorilla Bai Hokou nella foresta in Repubblica Centrafricana

Sulle tracce dei gorilla Bai Hokou (Bai Hoku)

Dopo l’esperienza in Uganda (vedi il mio articolo), mi sono messo di nuovo sulle tracce dei Gorilla Bai Hokou (Bai Hoku) in Repubblica Centrafricana ( CAR )

E’ un’esperienza incredibile, ma è anche un’impresa, e vale la pena provare ad essere sulle tracce dei gorilla! Ovviamente sto parlando dei Gorilla di pianura occidentali (Gorilla gorilla gorilla), una sottospecie specifica della più vasta famiglia dei Gorilla. Puoi vedere altri articoli sui gorilla qui

Prima di tutto si deve arrivare nel posto dove i gorilla sono realmente selvatici, per questo mi sono recato in Repubblica Centrafricana, a Bayanga , nel parco Nazionale Dzanga Sangha ( Dzanga – Ndoki ).

Come ho già raccontato in altri articoli, sono andato a Sangha Lodge per andare a trovare il mio amico Rod Cassidy e La moglie Tam. Durante il mio soggiorno, ho avuto la possibilità di andare alla ricerca dei gorilla di pianura. Sapevo che il parco in quel momento era chiuso a causa del conflitto ancora in corso in alcune zone del paese. Quel giorno però il responsabile della sicurezza del parco doveva andare a Bai Hoku, che è il luogo dove si trovano i gorilla, per monitorare l’andamento del parco.

Così ho colto l’occasione e mi sono unito a lui, che mi aveva gentilmente invitato, anche grazie alla mia amicizia con Rod – solo per dovere di cronaca ora il parco è aperto e si può visitare senza problemi, poiché la situazione si è calmata.

Dopo un breve briefing preparatorio siamo partiti alla ricerca della famiglia dei gorilla. I gorilla sono animali completamente vegetariani, a differenza per esempio degli scimpanzé, pertanto non sono pericolosi, ma non è che si facciano tutti avvicinare senza problemi, perché nel tempo hanno imparato ad essere diffidenti nei confronti dell’uomo.

 

Le famiglie dei gorilla Bai Hkou (Bai Hoku) che vengono visitate nei parchi sono abituate alla presenza dell’uomo mediante programmi specifici di avvicinamento e sono monitorate costantemente. Essendo così simili all’uomo ne possono contrarre le malattie, pertanto, nel caso una persona si ammalasse prima di una visita non sarà ammessa alla gita, a salvaguardia degli animali che potrebbero contrarre la malattia con conseguenze a volte disastrose poiché non preparati con anticorpi specifici. Ciò detto quel giorno ero in buona salute e molto attivo e ho potuto approfittare della gita sulle tracce dei gorilla.

Avevo già visto i gorilla di montagna a Bwindi, ma questi mi sono sembrati più grandi, soprattutto il silverback, (dorsogrigio) Makumba, il maschio dominante mi ha particolarmente colpito. Qui di seguito una breve galleria delle foto fatte in quell’occasione. Buona visione

Sulle tracce dei gorilla – alla prossima!

By | 2017-05-01T13:51:47+00:00 novembre 22nd, 2015|Categories: Africa|Tags: |0 Commenti

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Massimo Basso

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