La frontiera con la Repubblica Centrafricana

Repubblica Centrafricana arrivo!!

Quando pensai per la prima volta di andare in Repubblica Centrafricana, il mio primo scoglio da superare fu il visto: in Italia non c’è un’ambasciata della Repubblica Centrafricana e il consolato non rilascia più visti da circa un anno, da quando c’è la guerra.

Così stavo per demordere, dopo aver contattato inutilmente le agenzie di visti che, come prima risposta assicuravano il visto in una settimana, per poi ritrattare quando chiedevo di controllare più approfonditamente (che professionalità eh..?). Ma il mio amico Rod, che gestisce Sangha lodge in Bayanga, Rep. Centrafricana e che mi ha aiutato ad organizzare il viaggio, mi assicurò che per la repubblica Centrafricana si poteva avere un visto alla frontiera, se provieni dal Camerun.

Io gli ho creduto, ma confesso che ero un po’ preoccupato nel passaggio della frontiera per la Repubblica Centrafricana, solo perché non si sa mai..

Una volta arrivato a Libongo però le cose furono semplici, dopo i visti di uscita, saltai su una piroga a motore ricavata da un solo tronco d’albero e attraversai la frontiera, che in quel luogo è rappresentata dal fiume Sangha.

Car crossing in a pirogue

Una volta arrivato sul lato della Repubblica Centrafricana, nessuno mi chiese del vista, neppure i due anti-balaka seduti sulla panchina che guardava il fiume. Mi aspettavo che la traversata durasse due ore, stando a quanto aver letto, con una bella gita sul fiume, ma era durata solo 20 minuti. Più tardi avrei saputo che, siccome più a valle c’era una guarnigione di soldati camerunensi dediti al tiro a segno (utilizzando le barche di passaggio come bersagli), Rod aveva mandato un’auto a prelevarmi al villaggio proprio sulla sponda opposta a Libongo, invece di farmi utilizzare il trasporto via fiume.

Quindi giunto in Repubblica Centrafricana saltai sull’auto e ci addentrammo nella foresta, sempre più fitta. Dopo infiniti sobbalzi e due ore di fronde di pozze d’acqua, con qualche pezzo di strada in mezzo arrivai finalmente al Lodge, ormai col buio. Tam e Rod mi offirono un drink di benvenuto prima della cena. Ero troppo stanco per stare sveglio a lungo e dopo cena mi infilai subito nel letto.

Il giorno dopo ero pronto per cominciare la mia vacanza!

Questa è la foto del mio primo mattino a colazione con Niao! (ehi.. è una signorina)

 

 

Sangha Lodge

By | 2016-10-17T18:48:16+00:00 luglio 22nd, 2014|Categories: Africa, Notizie e Reportage|Tags: , |0 Commenti

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Amo luoghi lontani, animali esotici e persone di cultura diversa. Se dovessi scegliermi una definizione "ufficiale", questa potrebbe essere fotografo naturalista e di viaggio, ma mi piace considerarmi un cacciatore di avventure con una macchina fotografica. Viaggiare e fotografare non sono le mie uniche passioni: mi piace correre, arrampicare ed andare in bicicletta, insomma.. non mi annoio!

I testi sono riproducibili con licenza Creative Commons / Le fotografie sono © Massimo Basso

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