Salita al ghiacciaio del Gran Paradiso

Salita al ghiacciaio del Gran Paradiso

Una piccola galleria sulla salita al Gran Paradiso, con tanto di salto del crepaccio.

Partiamo il sabato pomeriggio alle 17. Alle 19 siamo al rifugio con soste varie e schiena un po’ provata: mi sono portato il cavalletto, che poi non userò (ndr).

Al mattino sveglia alle 3,45: fa abbastanza freddo, ma non è male, buio pesto e solo qualche rumore di passi. Entriamo nel rifugio, prendo un tè (lo bevo solo in rifugio), un paio di fette di pane con la marmellata ed il burro..  e via!

Salgo immerso nei miei pensieri, con il mio respiro e con la frontale, ansimando sulla morena e sulle pietraie. Un piccolo tratto di roccia da arrampichettare, ancora pietraia, poi finalmente la neve! Andare e tornare è come un sogno, anche se le mani ti si gelano, il vento ti sferza la faccia e ti congela le labbra. Poi un crepaccio profondo.. 20, 25 metri, chissà.. il cuore batte forte: salto, non salto..  Salto! E poi una foto a quelli che vengono dopo me la merito!

Saliamo, scendiamo, siamo di nuovo sulle rocce, togliamo ramponi e corda e poi giù, per una interminabile pietraia con i piedi pesanti, la testa leggera ed un fiocco di neve nel cuore.

By | 2016-09-22T17:58:36+00:00 agosto 15th, 2012|Categories: Europa, Sport|Tags: , |0 Commenti

About the Author:

Amo luoghi lontani, animali esotici e persone di cultura diversa. Se dovessi scegliermi una definizione "ufficiale", questa potrebbe essere fotografo naturalista e di viaggio, ma mi piace considerarmi un cacciatore di avventure con una macchina fotografica. Viaggiare e fotografare non sono le mie uniche passioni: mi piace correre, arrampicare ed andare in bicicletta, insomma.. non mi annoio!

I testi sono riproducibili con licenza Creative Commons / Le fotografie sono © Massimo Basso

Scrivi un commento