Buone e cattive notizie da Sangha Lodge – Dzanga Sangha

Come promesso, alcuni aggiornamenti dall’area protetta di Dzanga-Sangha, dalla viva esperienza di Rod Cassidy, uno dei soli tre stranieri oggi residenti nell’area protetta, dopo i disordini dell’anno scorso.

Ciao,

Leggerete una triste notizia nella relazione che ho scritto qui sotto, voglio ricordare però che, grazie a tutti voi che ci avete aiutato a tornare e a rimanere qui, possiamo rendere conto di questo importante avvenimento. In questo momento, ci sono solo 3 stranieri in Dzanga Sangha, Louis Sarno, Tamar

[mia moglie] ed io, e senza le nostre presenze incidenti come questo sarebbero passati del tutto inosservati, figuriamoci essere resi noti in tempo utile. Quindi vi ringrazio tutti molto, solo per notizia, credo che questo sia il primo arresto di un bracconiere di elefanti nell’area protetta di Dzanga Sangha negli ultimi 5 anni.

Cordiali saluti e buone feste.

Dzanga Sangha - photo courtesy of Rod Cassidy

Dzanga Sangha – photo courtesy of Rod Cassidy – Sangha Lodge

 

Report:

Domenica mattina 22 dicembre alle 7 del mattino:

Abbiamo sentito tre raffiche di arma da fuoco automatica, di 3-5 scatti ogni distanziate di circa 30 secondi, seguito da un doppio sparo, poi 2 colpi singoli, provenienti da una direzione Est-Sud Est rispetto al lodge, che è l’area di foresta ad ovest della strada principale vicino Massapola, o dal villaggio di Massapola stesso. [approssimativamente 3 km in linea d’aria]

Ho chiamato il villaggio e parlato col conservatore, e poi, dopo alcuni intoppi qui, mi sono diretto a per Massapola per valutare la situazione … Massapola è un villaggio principalmente di persone BaAka e si sviluppa lungo la strada principale, la sparatoria era ovviamente accaduta tra questo villaggio e il fiume Sangha. Il villaggio era una città fantasma: tutti erano fuori nella foresta in cerca di carne, dopo aver sentito gli spari e conoscendo il seguito..

Ho seguito una guida Bantu, lungo un sentiero accidentato che conduce attraverso la boscaglia, la foresta paludosa, e poi verso la foresta vera e propria per circa 3 km. Infine, il rumore delle persone in lontananza ci ha indicato la posizione: persone che trasportavano carichi di carne stavano già tornando al villaggio. Sono arrivato sulla scena circa alle10:30, gli abitanti del villaggio avevano completamente spogliato della carne l’elefante. Tutto ciò che rimaneva erano le ossa e un solo orecchio …. un singolo elefante ucciso sembra da persone provenienti lungo il fiume da Salo. La gente del posto riferisce di averle visto caricare le zanne e la carne di elefante su una piroga, e le tracce che portano verso il fiume ne forniscono la prova. Questo Elefante è stato ucciso meno di 500 metri dal fiume e a 2,5 km dal villaggio.

Gli abitanti del posto dicono che sono elementi di Seleka in combutta con i bracconieri locali e forniscono loro le armi ecc. Infatti sembra la storia più plausibile.

Le eco-guardie hanno dato la caccia ai bracconieri per quattro ore, ma sono tornate a mani vuote, [ad eccezione di uno sfortunato bracconiere]. Pensiamo o che i bracconieri siano stati più veloci o che stiano rintanati qui da qualche parte in attesa di colpire di nuovo.

 

Lunedi 23 dicembre:

Mi dirigo verso il villaggio di Bayanga per incontrare il conservatore e il personale, nonché collegarmi ad internet e diffondere la notizia, dopo il download della posta elettronica e aver scritto un post sulla vicenda su facebook, Charles mio manager arriva di corsa per dire che Tamar sta chiamando dal campo per dire la Seleka sono arrivati lì con i bracconieri arrestati, la carne, l’avorio e la pistola usata per uccidere lo sfortunato animale …

qui di seguito la versione di Tamar degli eventi:

Questa mattina Rod è andato in città per incontri e per collegarsi ad internet e mentre lui era lì Thiery [un membro dello staff] mi ha chiamato e molto eccitato mi ha detto che la Seleka era qui con i bracconieri e che devo chiamare l’organizzazione e dire loro di inviare un veicolo e arrestare i bracconieri. Utilizzando il Thuraya ho chiamato Charl [il nostro manager] che ha risposto al telefono [stranamente] e nel giro di un’ora i funzionari del progetto e altri erano qui. In un primo momento non volevo andare giù al fiume, ma Thiery ha detto che era OK così sono andata e ho visto 4 uomini Seleka in uniforme con le loro pistole e bracconieri (5 o 6 di loro) seduti sulla riva. La barca era carica di carne, varie borse e le zanne di elefante erano sulla riva con un soldato. Un bracconiere sembrava familiare e cercavo di ricordare dove lo avevo visto, prima che mi desse uno sguardo molto freddo. Così abbiamo scoperto che lui era il capo della gendarmeria di Salo che è la città proprio sul fiume.

Così una grande notizia, abbiamo preso i bracconieri, e la partnership che abbiamo tra il nuovo esercito [Seleka] e l’autorità locale di conservazione ha funzionato una meraviglia. Speriamo che duri.

Non esitate a scrivermi a questo indirizzo, sanghalodge@uuplus.com

Rod Cassidy

Sangha lodge

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By | 2016-10-17T18:48:16+00:00 dicembre 24th, 2013|Categories: Africa, Notizie e Reportage|Tags: |0 Commenti

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Amo luoghi lontani, animali esotici e persone di cultura diversa. Se dovessi scegliermi una definizione "ufficiale", questa potrebbe essere fotografo naturalista e di viaggio, ma mi piace considerarmi un cacciatore di avventure con una macchina fotografica. Viaggiare e fotografare non sono le mie uniche passioni: mi piace correre, arrampicare ed andare in bicicletta, insomma.. non mi annoio!

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